Secondo un'indagine condotta da Page Personnel, ogni professionista che si forma nel nostro Paese e decide poi di trasferirsi all'estero è pari a 40 mila euro. Tale cifra è stata calcolata prendendo in considerazione professionisti con alle spalle dai 3 ai 5 anni di esperienza che non trovando riscontro in termini di opportunità offerte dal mercato del lavoro nazionale, decidono di trasferirsi all'estero per spendere le proprie competenze. Tra le principali cause che spingono queste giovani risorse a cercar fortuna altrove le scarse opportunità di inserimento nel mondo del lavoro causate dal lento ricambio generazionale e dal sistema di segnalazione diretta delle candidature che avviene "per conoscenze".
"L'Italia", ha dichiarato Francesca Contardi - Amministratore Delegato di Page Personnel - al Sole 24h, "negli ultimi anni ha visto un aumento delle opportunità di lavoro generate attraverso i canali moderni. Ma resta comunque ancora piuttosto legata al sistema di segnalazione diretta delle candidature: questo rappresenta sicuramente una barriera all'ingresso per talenti non conosciuti".
Come riuscire a trattenere i nostri giovani professionisti? Secondo la Contardi i fattori che un'azienda dovrebbe considerare sono essenzialmente tre: la formazione, obiettivi chiari di medio e lungo periodo e il Work Life balance, ovvero il bilanciamento vita - lavoro che migliora equilibrio e performance lavorative.
