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Anche quest'anno l'Osservatorio PMI di Global Strategy ha presentato un'indagine sulle PMI italiane eccellenti nel proprio settore di riferimento.

La selezione

Tra più di 40 mila imprese italiane manifatturiere e di servizi circa 8 mila, nell'anno 2012, hanno raggiunto un fatturato tra i 20 e i 250 milioni di euro. Queste aziende rappresentano l'universo di riferimento dell'indagine. Una successiva analisi dei bilanci ha permesso di selezionarne 327. Sono le PMI che rappresentano l'eccellenza italiana, quelle che negli ultimi 5 anni sono risultate sopra la media in fatto di crescita e che meglio delle altre rispondono alle esigenze dei mercato gobali, dell'internazionalizzazione e puntano sull'innovazione digitale.

Eccellenti perché, rispetto all'universo di riferimento, queste aziende sono cresciute ad un ritmo ben 3 volte superiore e negli ultimi 5 anni hanno raddoppiato il reddito operativo.

Gli effetti della crisi e le prassi manageriali

Queste aziende non sono comunque risultate immuni agli effetti della crisi globale. Se da un lato infatti l'essenza di queste aziende appare immutata, dall'altro le prassi manageriali hanno intrapreso nuove strade. La qualità del prodotto resta per il 90% delle aziende l'elemento più importante ma a questo si aggiunge la capacità di risposta al mercato / cliente, fattore determinante per il 75% degli imprenditori (contro il 42% all'inizio della crisi). Tra i fattori critici di successo il 59% degli intervistati ritiene importnte l'innovazione del prodotto / processo, mentre sembra non essere più così importante la reputazione dell'azienda e del marchio (considerata solo dal 29% degli imprenditori).

Distribuzione geografica delle PMI eccellenti

Delle 327 imprese selezionate il 73% è al NORD, in particolare 146 sono distribuite nel Nord - Ovest e 94 a Nord - Est. Il 65% è presente al Centro mentre il restante 22% si distribuisce tra il Sud e le isole. Rispetto al 2013 si nota una certa sofferenza del Nord-Est e del SudItalia in termini di penetrazione delle eccellenze dove si registra rispettivamente un 3,8% e un 2,7% rispetto ad una media nazionale del 4,1%

Distribuzione settoriale

Si tratta per la maggior parte di aziende che operano nei settori della Meccanica, della Metallurgia e dei Servizi, questi ultimi in crescita rispetto allo scorso anno. 

Strategie future

Per continuare ad essere competitivi e mantenere determinati standard di eccellenza le PMI dovranno puntare ad ampliare i mercati di riferimento attraverso:

  • Internazionalizzazione. Queste aziende prevedono infatti di aumentare del 9% il proprio fatturato estero nei prossimi 3 anni.
  • Innovazione. Il 5% del loro fatturato viene investito in ricerca e sviluppo, il 15% in digitalizzazione mentre il 53% del budget è destinato al miglioramento del prodotto.
 Internazionalizzazione e innovazione digitale

Per il 75% delle imprese eccellenti rispondere alle esigenze del mercato globale è diventato un fattore strategico. Il 14% delle PMI punta ad aggredire nuovi mercati per incrementare la produzione e il 24% punta a sviluppare nuove iniziative 

Per le PMI con fatturato < 50 Mio l' export si focalizza sui mercati di prossimità (Europa), mentre le PMI con fatturato > 50 Mio l' export è orientato ai Paesi più lontani e con modalità più strutturate. Per il 73% di queste aziende, inoltre, lo sviluppo di piattaforme digitali potrebbe rappresentare un valido supporto alla crescita internazionale in quanto incrementerebbe la conoscenza e la diffusione del brand/prodotto, permetterebbe di presidiare quei mercati difficilmente raggiungibili in breve tempo, semplificherebbe la struttura commerciale e consentirebbe un ampliamento geografico dei mercati in relazione ai trend di crescita.

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Global Strategy: l'eccellenza italiana delle PMI tra innovazione digitale e mercati globali
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