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Yuyao, un'emergenza ignorata: i nostri connazionali all'estero ci scrivono
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Oggi pubblichiamo la mail di Federica, una giovane italiana emigrata a Yuyao, (ci ha raccontato la sua storia qui), città della provincia dello Zhiejiang (Cina orientale) che qualche giorno fa è stata colpita da un violento tifone che ha messo in ginocchio la popolazione. Federica ci scrive per raccontare di un'emergenza in gran parte ignorata dalla stampa italiana, per richiamare l'attenzione su quanto sta vivendo : "la mia città in Cina, Yuyao," scrive Federica "è stata colpita da un fortissimo tifone che ha portato pioggia a non finire fino ad arrivare ad un'alluvione che non si vedeva da 100 anni e solo in due giorni, distruggendo case, baracche, macchine, lasciando senza un lavoro migliaia di persone che ad oggi sono bloccate in casa senza viveri. Il punto è che NON se ne parla in italia! Nel resto del mondo si, almeno in parte e vorrei che gli italiani si rendessero conto che non ci siamo solo noi, non esiste solo il nostro Paese (che piano piano stanno distruggendo); non so come mai non se ne parli in tv [...]
Come loro hanno messo in prima pagina il terremoto in Emilia, vorrei che anche l'italia mostrasse rispetto e sostegno morale per tutte quelle persone che oggi vivono questa emergenza."

 

Di seguito l'articolo inviatoci da Federica

 

Un evidente stato di emergenza ignorato.

Come molto spesso accade oggi giorno in Italia non pochi casi di emergenza, quali le condizioni igieniche di esercizi pubblici, case rovinate, senza tetto o addirittura persone sfollate, vengono ignorate o semplicemente accantonate dopo averne accennato l'esistenza. Non dico di certo una novità...Ma adesso vorrei aggiungere un fatto che, personalmente, mi sta tanto a cuore, anche se non riguarda direttamente il popolo italiano, bensì quello cinese: una Cina che, tra l'altro, in Italia, non è vista di buon occhio purtroppo, ma questo, come si suol dire, è un altro paio di maniche.

7 Ottobre 2013: il tifone nominato Fitow proveniente dalle coste ovest del Giappone, toccando Taiwan, si sposta sulle coste della Cina orientale toccando grandi centri industriali come Wenzhou, Ningbo e Yuyao. La provincia dello Zhejiang è da due giorni in ginocchio, davanti ad un mare di acqua piovana, che arriva fino a un metro e mezzo di altezza nella città di Yuyao, dove la gente ha perso attività, case, baracche, macchine, oppure la loro stessa vita.

Ma dove si trova Yuyao? Questa è la domanda che si porranno tutti in questo momento e ne faccio quindi una breve introduzione: Yuyao è una città nella provincia dello Zhiejiang (Cina orientale), che si trova sotto la municipalità di Ningbo (altro grande centro industriale di quella zona). Ha una popolazione censita di circa 1.800.000 abitanti ad oggi, e vanta una forte economia, creata da singoli imprenditori privati che arriva a circa 40 miliardi di dollari americani (GDP), diventando così una delle dieci città più economicamente in crescita della Cina.

Le produzioni industriali riguardano soprattutto il campo elettrico, quello della plastica e quello tessile. Negli ultimi due anni le aziende straniere vi hanno investito ben 4 miliardi di dollari in progetti edili.

Con il 76% di esportazione all'estero, soprattutto in Europa e America del Nord, Yuyao è una delle città più significative dello Zhejiang...ma non solo! Anche dell'Europa e dell'America, ovviamente. Grandi ed importanti nomi (che non faccio per correttezza) nel mondo dell'illuminazione, dei macchinari per la pressofusione e del tessile si servono proprio li: a Yuyao. Tutte queste parole per descrivere in parte cosa rappresenta Yuyao servono, in particolar modo, a mettere in risalto la vera, e quasi sconosciuta, entità ed importanza di questa città.

Dopo questa mia parentesi che, se l'avessi scritta in un articolo/tema di italiano al liceo, avrei sicuramente ricevuto un'insufficienza perché “fuori traccia”, (anche se in questo caso mi sembrava opportuno, se non doveroso, fare il preambolo della situazione), torniamo quindi al succo: “un evidente stato di emergenza...quasi ignorato”. In che senso? Sono tre giorni che il tifone sta via via lasciando le sue tracce tra Giappone, Taiwan e Cina e sono, allo stesso tempo, 3 giorni (o forse anche più) che leggo sui quotidiani, vedo al telegiornale e ascolto alla radio che ci sono ben due giorni di concerto di Gianni Morandi alla' Arena di Verona. Chi è che in Italia non sa o non ha saputo che c'è stato il concerto di Gianni Morandi nei giorni 7-8 Ottobre a Verona? Credo ben pochi.

Senza nulla togliere al caro e stimato Gianni Morandi, che è un'icona della musica italiana in loco e all'estero, ma, credo fortemente che almeno un titolo riguardante la situazione in Cina come “ultima pagina di cronaca” in un telegiornale di una rete televisiva vista da milioni di spettatori italiani ci sarebbe dovuto essere, anche se fosse durato pochi secondi: le televisioni americane, tedesche, francesi e spagnole gli hanno dedicato un suo spazio.... perché l'Italia non l'ha fatto?

Forse era troppo poco il tempo in questi giorni e lo vedremo domani?

Chissà..

  

Un evidente stato di emergenza... ignorato.
Come molto spesso accade oggi giorno in Italia non pochi casi di emergenza, quali le condizioni
igieniche di esercizi pubblici, case rovinate, senza tetto o addirittura persone sfollate, vengono
ignorate o semplicemente accantonate dopo averne accennato l'esistenza.
Non dico di certo una novità...Ma adesso vorrei aggiungere un fatto che, personalmente, mi sta
tanto a cuore, anche se non riguarda direttamente il popolo italiano, bensì quello cinese: una Cina
che, tra l'altro, in Italia, non è vista di buon occhio purtroppo...Ma questo, come si suol dire, è un
altro paio di maniche.
7 Ottobre 2013: il tifone nominato Fitow proveniente dalle coste ovest del Giappone, toccando
Taiwan, si sposta sulle coste della Cina orientale toccando grandi centri industriali come Wenzhou,
Ningbo e Yuyao. La provincia dello Zhejiang è da due giorni in ginocchio, davanti ad un mare di
acqua piovana, che arriva fino a un metro e mezzo di altezza nella città di Yuyao, dove la gente ha
perso attività, case, baracche, macchine, oppure la loro stessa vita.
Ma dove si trova Yuyao? Questa è la domanda che si porranno tutti in questo momento e ne faccio
quindi una breve introduzione:
Yuyao è una città nella provincia dello Zhiejiang (Cina orientale), che si trova sotto la municipalità
di Ningbo (altro grande centro industriale di quella zona).
Ha una popolazione censita di circa 1.800.000 abitanti ad oggi, e vanta una forte economia, creata
da singoli imprenditori privati che arriva a circa 40 miliardi di dollari americani (GDP), diventando
così una delle dieci città più economicamente in crescita della Cina.
Le produzioni industriali riguardano soprattutto il campo elettrico, quello della plastica e quello
tessile.
Negli ultimi due anni le aziende straniere vi hanno investito ben 4 miliardi di dollari in progetti
edili.
Con il 76% di esportazione all'estero, soprattutto in Europa e America del Nord, Yuyao è una delle
città più significative dello Zhejiang...ma non solo! Anche dell'Europa e dell'America, ovviamente.
Grandi ed importanti nomi (che non faccio per correttezza) nel mondo dell'illuminazione, dei
macchinari per la pressofusione e del tessile si servono proprio li: a Yuyao.
Tutte queste parole per descrivere in parte cosa rappresenta Yuyao servono, in particolar modo, a
mettere in risalto la vera, e quasi sconosciuta, entità ed importanza di questa città.
Dopo questa mia parentesi che, se l'avessi scritta in un articolo/tema di italiano al liceo, avrei
sicuramente ricevuto un'insufficienza perché “fuori traccia”, (anche se in questo caso mi sembrava
opportuno, se non doveroso, fare il preambolo della situazione), torniamo quindi al succo:
“un evidente stato di emergenza...quasi ignorato”. In che senso?
Sono tre giorni che il tifone sta via via lasciando le sue tracce tra Giappone, Taiwan e Cina e sono,
allo stesso tempo, 3 giorni (o forse anche più) che leggo sui quotidiani, vedo al telegiornale e
ascolto alla radio che ci sono ben due giorni di concerto di Gianni Morandi alla' Arena di Verona.
Chi è che in Italia non sa o non ha saputo che c'è stato il concerto di Gianni Morandi nei giorni 7-8
Ottobre a Verona? Credo ben pochi.
Senza nulla togliere al caro e stimato Gianni Morandi, che è un'icona della musica italiana in loco e
all'estero, ma, credo fortemente che almeno un titolo riguardante la situazione in Cina come “ultima
pagina di cronaca” in un telegiornale di una rete televisiva vista da milioni di spettatori italiani ci
sarebbe dovuto essere, anche se fosse durato pochi secondi: le televisioni americane, tedesche,
francesi e spagnole gli hanno dedicato un suo spazio.... perché l'Italia non l'ha fatto?
Forse era troppo poco il tempo in questi giorni e lo vedremo domani?
Chissà..
Tag(s) : #news dal mondo, #UIM