Un bando pubblicato lo scorso ottobre, 101 candidature di cui 7 selezionate per il colloquio finale. La commissione a questo punto non ha avuto alcun dubbio: giovane, internazionale, con un curriculum eccellente. Lui è Christian Greco, 39 anni, ed è il nuovo direttore del Museo Egizio di Torino.
Greco ad aprile sarà a tutti gli effetti a capo del museo più antico del mondo, dopo un percorso all’estero durato ben 17 anni. Dopo la laurea in Lettere Classiche a Pavia, Christian si è spostato a Leiden, in Olanda, dove si è laureato in egittologia. A Leiden cura la collezione egizia del “Museo delle Antichità”, considerata la quinta al mondo. La commissione Commissione di valutazione, presieduta da Antonio Loprieno (Rettore dell’Università di Basilea) e composta anche da Davide Rampello (direttore artistico del Padiglione Zero per l’Expo Milano 2015 ed ex presidente della Triennale), Egle Micheletto (Soprintendente per i Beni archeologici del Piemonte) e Dario Disegni (in rappresentanza del Consiglio di amministrazione dell’Egizio) lo ha scelto all’unanimità soprattutto in seguito a quanto da lui stesso proposto per riportare il Museo Egizio ad una dimensione più internazionale.
<<Voglio riportarlo ancora di più al centro dell’attenzione internazionale.>> ha dichiarato Greco alla Stampa << Ma per fare questo, non voglio puntare solo sui visitatori. I numeri, certo, sono essenziali, ma l’Egizio del futuro deve diventare ogni giorno di più un centro di ricerca e di studio. In che modo? Ad esempio, con i dottorati e con le tesi sulla collezione. Insomma, il mio nuovo Egizio non sarà solo un museo da visitare, ma una realtà scientifica»
Greco strizza l'occhio anche ai nuovi media, aprendo una finestra nel 2.0, al quale spera di affidare il compito - attraverso l'utilizzo di un'app - di rimettere insieme tutti i frammenti di collezioni sparsi nei vari musei del mondo.

