
Dare vita ad un forum di discussione per gli italiani che vivono all’estero, è questo l’obiettivo che si sono prefissati Ludovica Orlando e Roberto Cerina, un evento per analizzare le ragioni della partenza e “capire perché il nostro bel paese non e’ stato un buon padre con noi”, raccogliere le testimonianze dei tanti giovani expat, proporre soluzioni e scrivere direttamente alla Presidenza della Repubblica Italiana: - perché noi vogliamo tornare. - Così Ludovica e Roberto, giovani italiani a Londra, presentano il loro progetto Qualcuno era italiano.
La loro avventura è iniziata l’8 marzo, con quello che da un singolo evento è diventato un vero e proprio percorso di ricerca e discussione.
- Vogliamo dare voce alla comunità italiana a Londra, dare l’opportunità a tutti i nostri connazionali che vivono qui di raccontare la propria esperienza e proporre soluzioni per il nostro Paese – ci racconta Roberto.
- Ci interessa il futuro dell’Italia - aggiunge Ludovica – la mobilità per noi giovani è importante, ma non deve essere una scelta obbligata.
E sulle differenze sostanziali tra l’Italia e l’Inghilterra aggiunge - dire che tutto il mondo è paese non è esagerato, anche qui ti imbatti in situazioni di provincialità comparabili all’Italia, con tutti i limiti che ne possono derivare, ma c’è una differenza sostanziale, qui il sistema ti forza a migliorare, a spostarti, a cercare di valorizzare al meglio le tue attitudini. In Italia resti li dove sei, è tutto più complesso, non sei disposto a rischiare.-
- l’8 marzo - giornata in cui si è svolto il primo evento di Qualcuno era italian - non sono venuti solo studenti, ma anche tanti lavoratori, imprenditori. Uno in particolare – racconta Roberto – mi ha colpito. Un giovane imprenditore siciliano trasferitosi a Londra perché stanco di doversi scontrare quotidianamente con problemi legati alla burocrazia, lenta e farraginosa, ai servizi scadenti e alle infrastrutture praticamente inesistenti. Come fai a fare imprenditoria se non hai la linea internet o se per percorrere 100km impieghi minimo 3 ore!.”
Ecco come è andata l'8 marzo:
Prossimo appuntamento previsto per il 1 aprile, giornata dedicata al casting per realizzare un documentario organizzato con il patrocinio del Ministero degli Esteri, dell'Ambasciata e del Consolato Italiano Generale a Londra.
A questo link tutte le info sull'evento: Young Italians wanted! Casting in collaborazione con "Qualcuno Era Italiano
/image%2F0504705%2F20140317%2Fob_e322ea_qualcunoeraita1.jpg)
/image%2F0504705%2F20140317%2Fob_70954a_qualcunoeraita2.jpg)
/image%2F0504705%2F20140317%2Fob_2fd15c_qualcunoeraita3.jpg)