Si è svolta ieri, mercoleì 24 luglio, la prima seduta del Comitato permanente per gli italiani nel mondo e la promozione del Sistema Paese della Camera, istituito la scorsa settimana. Un primo incontro finalizzato all’individuazione dei temi di intervento più urgenti e a programmare il lavoro dei prossimi mesi
Ad aprire l’incontro è stato il Presidente del Comitato, Fabio Porta, il quale già nei giorni scorsi aveva anticipato alcune priorità che il Comitato stesso dovrà affrontare, come la questione della cittadinanza, “necessaria – ha dichiarato Porta – “a far comprendere l'esigenza di una integrazione fra le politiche che riguardano gli stranieri in Italia e gli italiani all'estero “; altra questione da affrontare le elezioni per il rinnovo dei COMITES, previste per il 2014: “Il sistema partecipativo che finora si è realizzato in modo positivo, sarebbe minato se si tardasse a rinviare il rinnovo dei COMITES e del CGIE e se l’associazionismo fosse emarginato”.
Le tematiche relative agli italiani nel mondo e le esigenze di promozione del Sistema Paese in ambito internazionale, questi saranno i principali filoni d’intervento del Comitato, così come affermato ieri in apertura della riunione d’insediamento dal presidente Porta. “Sarà certamente necessario coordinare i lavori del Comitato della Camera con quelli del Comitato del Senato. Il momento in cui avviene il nostro insediamento ci induce a prestare la massima attenzione alle riforme istituzionali, per l’importanza della questione in sé e per le implicazioni che obiettivamente esse hanno per i diritti politici e la rappresentanza degli italiani nel mondo.”
Sul tema della cittadinanza ha poi aggiunto:
“Il necessario presupposto di questo sistema di democrazia, costruito in decenni di impegno e che altri Paesi ci stanno copiando, è la cittadinanza, sia sotto il profilo del riconoscimento per gli italiani all’estero che l’hanno perduta che sotto quello dell’acquisizione per gli stranieri in Italia. Ma il Comitato – continua Porta - darà la dovuta attenzione anche ai problemi della cittadinanza sostanziale, che riguardano il rapporto con la pubblica amministrazione, i servizi consolari e la sicurezza sociale, di tutti i migranti, anche in questo caso sia che risiedano all’estero che si siano insediati nel nostro Paese”. “Sull’intreccio tra interventi per gli italiani all’estero e politiche di internazionalizzazione l’impegno del Comitato sarà assiduo, volto ad approfondire le soluzioni concrete che possano mettere con i piedi per terra un indirizzo sempre invocato ma mai pienamente realizzato”.
“Naturalmente, in quest’ottica va perseguita la riforma del sistema di promozione della lingua e cultura italiana perché non solo risponda alla diffusa domanda che si manifesta, ma che rafforzi la sua funzione strategica rispetto alla proiezione internazionale dell’Italia. Sulla stessa linea di impegno vi sarà l’attenzione per le questioni dell’informazione e della comunicazione. A questo proposito, sto verificando se le riunioni della Commissione possano entrare nel circuito comunicazionale della Camera, in modo da essere fruibili anche all’esterno. L’impegno e il contributo dei colleghi che sono intervenuti – ha concluso Porta - mi rendono fiducioso della possibilità che il Comitato, nei limiti delle sue funzioni consultive, possa rispondere alle attese e soprattutto dimostrare con i fatti la sua utilità”.