E' da oggi in vigore la Legge 6 agosto 2013, n. 97 (legge europea 2013) contenente importanti novità in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e in materia di lavoro e di politica sociale.
In particolare con questa legge le agevolazioni sull’ ingresso ed il soggiorno concesse ai familiari dei cittadini Ue vengono estese alle coppie di fatto e alle coppie registrate, purché tale relazione sia attestata da una documentazione ufficiale circa l'esistenza di una relazione stabile con il cittadino dell'Unione.
Un'altra importante novità riguarda l'abilitazione alla professione di guida turistica e del riconoscimento della qualifica professionale conseguita da un cittadino dell'Unione europea in un altro Stato membro; all'art 3 si legge infatti che: "i cittadini dell'Unione europea abilitati allo svolgimento dell' attività di guida turistica nell'ambito dell'ordinamento giuridico di un altro Stato membro operano in regime di libera prestazione dei servizi senza necessità di alcuna autorizzazione né abilitazione, sia essa generale o specifica." Una specifica abilitazione è richiesta solo per siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico.
Sono state apportate modifiche anche alla disciplina in materia di accesso ai posti di lavoro presso le pubbliche amministrazioni: l'art 7 della legge europea 2013 dispone infatti l'accesso ai posti di lavoro presso amministrazioni pubbliche che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale anche: ai "familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente", ai soggiornanti di lungo periodo e ai titolari dello status di protezione sussidiaria. Restano comunque esclusi da tale disposizione i posti e le funzioni per i quali non può prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana.
Infine con l'art 13 della nuova legge entrata in vigore oggi vengono apportate modifiche anche in materia di politiche sociali, in particolare circa l'estenzione del diritto a percepire l'assegno per i nuclei familiari con almeno tre figli minori a "cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente"
Di seguito il testo completo della Legge europea 2013
