Overblog Tutti i blog Blog migliori Non profit, enti di beneficenza
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riccardo: "sono italiano, europeo, sono un cittadino del mondo!"
Pubblicità

Riccardo ha 28 anni, originario della provincia di Lecce, negli utlimi nove anni ha prestato servizio militare per lo Stato fino a quando, a gennaio, ha deciso di smettere la divisa e diventare un libero cittadino in giro per il mondo.

Sono sempre stato affascinato da tutto ciò che è viaggio, cambiamento, esperienza, ma non ho mai pensato di cambiare davvero vita, perché sentivo la responsabilità di essere uno dei pochi fortunati ad avere un lavoro sicuro in Italia. Gli anni però passavano ed ero sempre meno contento della vita che facevo. Gli ultimi 4, 5 anni sono stato tentato più volte di andare via, ma ogni volta mi bloccava la paura di perdere il lavoro sicuro. Quello che mi preoccupava non era lasciare l'Italia, ma cosa avrei potuto fare dopo, potendo vantare solo l'esperienza militare. Alla fine, quando non ne potevo più, ho deciso di lasciare tutto e ricominciare da un'altra parte. La situazione politica italiana e le condizioni sempre più difficili in cui il comparto sicurezza-difesa è costretto a lavorare in Italia, sono stati fondamentali per me, mi sono detto “ora o mai più.”

Ho pensato che il tempo passa e non mi potevo più permettere di non fare quello che sentivo. Ho chiesto l'aspettativa, mi è stata negata per due volte, così mi sono congedato.

Il tuo è un caso un po’ diverso dai tanti che leggiamo ogni giorno; in un certo senso non sei stato “costretto” a scappare per via della crisi, piuttosto è stata per te l’occasione giusta per cambiare tutto.

Si, infatti, non sono esattamente "scappato" per disperazione, ma è anche vero che dopo anni di delusioni e tentennamenti ho capito che la vita che stavo facendo non era quella che volevo e non potevo più perdere tempo. La mia è stata di sicuro una scelta impopolare, considerato il momento storico che stiamo vivendo, ma sentivo di dover riprendere in mano le redini della mia vita.

Ora dove vivi? E Cosa fai?

Adesso vivo a Edimburgo con la mia compagna, Tania, siamo venuti qui insieme. Poco prima di partire ho conosciuto degli scozzesi che mi hanno fatto venire la curiosità di capire come si vive nella loro capitale e per ora devo dire che è fantastico. Lavoro via internet,  fornisco  servizi di informazione e analisi dei rischi a contratto, in più sto frequentando un corso per diventare guida naturalistica, ma credo che resterà poco più che un hobby.

Come hai convinto la tua ragazza a seguirti?

Siamo molto simili e abbiamo praticamente gli stessi interessi, anzi, a volte lei è più folle di me! Per Tania è comunque più semplice, facendo lo chef non ha molto di cui preoccuparsi, il lavoro lo trova facilmente un po’ ovunque.

Sul tuo blog – Nel segno del Nocciolo – hai posto una domanda interessante: Si può essere italiani e sentirsi a proprio agio fuori dall'Italia?

Bé, come ho scritto anche sul blog, mi sento più a mio agio in una “fila svedese” che in una italiana…

Parliamo di differenze culturali? Cos'è che non funziona in Italia secondo te?

Le differenze culturali ci sono e rappresentano una ricchezza, nonché una delle principali cose che mi spinge ad andare in giro e conoscere altre culture. Di sicuro molti atteggiamenti tipicamente italiani non vengono ben capiti e accettati all’estero, ad esempio la scarsa puntualità o lo scarso rispetto per le cose pubbliche. Diciamo che abbiamo tanto da insegnare, ma anche imparare qualche buona abitudine ci farebbe bene per essere più rispettati all’estero.

Pensi di spostarti ancora?    

Credo di si, ho ancora tanta voglia di vedere e conoscere, sono molto affascinato dall'Europa e da tutta la sua varietà culturale, ma sono aperto anche a nuove avventure magari in America, Australia. Mi sento un cittadino del mondo anche se non dimentico mai da dove son partito.

C'è una lista infinita di cose per cui vale la pena essere italiani, ad esempio oltre all'immenso patrimonio storico e artistico, le radici latine che sono alla base della civiltà occidentale, le tante personalità di alto spessore, c’è la cultura del cibo, che per me è una delle gioie più grandi della vita, e che è molto di più di come all'estero spesso viene banalizzata. Quando si parla di queste cose anche negli occhi dei più severi critici stranieri traspare una certa ammirazione.

A proposito Riccardo, hai scritto che la prima cosa che un italiano (e non solo) ti chiede quando gli racconti che vivi in Scozia è: ma come fai? li' piove tanto!

Bè, mi sono documentato ed è tutto scritto qui

Questa è la storia di Riccardo, secondo voi è stata davvero una scelta "folle", "impopolare", quella di aver lasciato un posto sicuro per realizzare il suo sogno di cambiamento? Voi l'avreste fatto?

 

"quando l'acqua sembra fredda, c'è chi si tuffa, chi ci mette tempo, chi quel passo non lo farà mai"

 

I commenti degli utenti: leggi qui

"quando l'acqua sembra fredda, c'è chi si tuffa, chi ci mette tempo, chi quel passo non lo farà mai"
Tag(s) : #storie